ALDOVRANDI Ulisse (Bologna 1522-1605)
Medico e naturalista enciclopedico, professore all'Università di Bologna nella quale fondò l'Orto Botanico nel 1568. Anche se compì alcune osservazioni mineralogiche, la maggiore attività fu svolta nel campo zoologico, soprattutto per gli uccelli.
VINCI Leonardo da (Vinci 1452-Amboise 1519)
Grande genio universale con interessi e attività in tutti i campi dell'arte e della scienza. Nel settore geologico sono da ricordare l'affermazione della natura organica dei fossili, il riconoscimento dei processi di erosione e sedimentazione, ma soprattutto l'intuizione che le cause attuali sono sufficienti a spiegare i fenomeni geologici del passato.
BOMBICCI Luigi (Siena 1833-Bologna 1903)
Professore di mineralogia dell'Università di Bologna per oltre 40 anni, vi fondò un importante museo mineralogico. Autore di numerosi studi sui minerali dell'Appennino Settentrionale. A lui è dedicata la specie bombiccite.
CESALPINO Andrea (Arezzo 1524-Roma 1603)
Naturalista e medico, insegnò a Pisa come prefetto dell'orto botanico, ma anche medicina. Trasferitosi a Roma ebbe la cattedra di medicina e la carica di archiatra pontificio. Accanto alle principali opere botaniche (De plantis) e mediche (Praxis artis medical), non trascurabile il contributo che con De metallius portò all'origine dei fossili e alla cristallizzazione dei minerali.
D'ACHIARDI Antonio (Pisa 1839-1902)
Professore all'Università di Pisa e socio dell'Accademia dei Lincei, compì numerosi studi su minerali e rocce della Toscana. Importanti i suoi trattati "Mineralogia della Toscana" e "I metalli, loro minerali e miniere". Il figlio Giovanni gli dedicò la nuova specie dachiardite, una zeolite dell'Isola d'Elba.
D'ACHIARDI Giovanni (Pisa 1872-1944)
Successore del padre Antonio nella cattedra di Mineralogia di Pisa e socio dell'Accademia dei Lincei, studiò con successo i minerali toscani, soprattutto dell'Elba e dei soffioni boriferi di Larderello.
BIRINGUCCIO Vannoccio (Siena 1480-Roma 1537)
Chimico, mineralogista e metallurgista valorizzò nel suo trattato De la pirotechnia le tecniche operative delle miniere e nelle fonderie con acute osservazioni che dettero un notevole contributo scientifico nel settore.
GULIELMINI Domenico (Bologna 1655-Padova 1710)
Matematico, idraulico e medico, professore nelle Università di Bologna e poi di Padova, si occupò anche della forma dei cristalli, con misure degli angoli diedri su numerosi sali che gli fecero sospettare la legge della costanza degli angoli diedri.
IMPERATO Ferrante (Napoli 1550-1631)
Farmacista e naturalista, organizzò un museo di storia naturale e un orto botanico. Importanti tre suoi trattati: "Dell'historia naturale" (1599), un catalogo ragionato di minerali, piante, animali, "De fossilibus" (1610) a sostegno dell'origine organica dei fossili, "Discorso sopra le mutazioni dei paesi" (postumo 1672) un tentativo di spiegare i movimenti tellurici.
PLINIO IL VECCHIO Caius Plinius Secundus (Como 23 - Stabia 79 d.c.)
Scrittore latino, letterato e naturalista, comandante della flotta romana a Capo Miseno al momento dell'eruzione del Vesuvio, volle osservarla ma morì soffocato. Autore di una importante Naturalis historia, un'opera enciclopedica che tratta delle scienze naturali in relazione all'attività umana, fra l'altro alcune parti riguardano la minerologia, la metallurgia e le loro applicazioni nella storia dell'arte, opera che fu tenuta in grande considerazione nel Medioevo e nel Rinascimento.
SCACCHI Arcangelo (Gravina 1810 - Napoli 1893)
Professore di mineralogia nell'Università di Napoli e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Scoprì l'esistenza di cristalli pediali e descrisse molti minerali del Vesuvio identificandone alcune nuove specie. A lui è dedicata la scacchite, cloruro di Mn, trovata al Vesuvio.
SCACCHI Eugenio (Napoli 1854 - 1929)
Figlio di Arcangelo gli successe nella cattedra all'università di Napoli. Interessanti i suoi lavori cristallografici su molti minerali e quelli mineralogici su molti prodotti vesuviani.
SCOPOLI Giovanni (Cavalese 1723 - Pavia 1788)
Medico e naturalista, il suo incarico medico a Idria lo avvicinò alla mineralogia che insegna prima all'Accademia mineraria di Chemnitz e poi all'Università di Pavia. Interessante la sua opera "Introductio ad historiam naturalem" del 1777.
STENONE Niccolò - Nicolaus Steno - Niels Stensen (Copenaghen 1638- Schwerin 1686)
Medico e geologo danese, poi sacerdote e vescovo cattolico, beatificato nel 1988. Dopo i primi interessi anatomici seguiti in Olanda e in Francia, nel soggiorno a Firenze si occupò principalmente di geologia e nel suo breve trattato "De solido intra solidum naturalitu contento dissertationis prodromus" non solo annunciò i primi concetti della stratigrafia ma con tre parole non mutatis angulis a proposito di cristalli di quarzo e di ematite di forma diversa gettò le basi della legge della costanza degli angoli diedri, detta appunto legge di Stenone. Gli è dedicata la stenonite, fluocarbonato di stronzio e alluminio rinvenuta a Ivigtut (Groenlandia).
ZAMBONINI Ferruccio (Roma 1880 - Napoli 1932)
Professore di mineralogia nelle Università di Sassari, Palermo e Torino e di chimica in quella di Napoli. Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Importanti le sue numerose ricerche sui minerali del Lazio e del Vesuvio dove scoprì molte nuove specie. Fondamentale la sua intuizione sulle dimensioni atomiche come motivo delle sostituzioni isomorfogene, così come quella dell'acqua zeolitica, legata abilmente alla struttura di questi minerali. A lui è dedicata la specie ferruccite, v. fluoborato di ammonio, oltre alla varietà zamboninite.
STRÜVER Johann (Brunswick 1842-Roma 1915)
Chiamato giovanissimo all'Università di Torino come assistente di mineralogia, divenne professore a Roma dove fondò il Museo di Mineralogia e compì interessanti studi cristallografici. Gli fu dedicata la specie strüverite.